Substrati per idroponica: perlite, lana di roccia e vermiculite
Weed Wissen
Questo "qualcosa" è quasi sempre un substrato di materiale naturale o artificiale che dovrebbe soddisfare alcuni requisiti:
- Trattandosi di un substrato di riempimento, il materiale dovrebbe essere stabile nella forma in modo duraturo. Ciò significa che dovrebbe rigonfiarsi o restringersi il meno possibile con le variazioni di umidità e temperatura e, soprattutto, non compattarsi nel tempo.
- Il substrato deve essere ben permeabile all'aria e all'acqua e dovrebbe favorire l'effetto capillare. Le radici devono in ogni caso ricevere un buon apporto d'aria, così da evitare marciumi in un ambiente altrimenti molto umido.
- Il materiale stesso non deve essere soggetto a marcire. Va inoltre considerato che non deve nemmeno reagire con la soluzione nutritiva, ma restare neutro e non decomporsi nel tempo.
- La soluzione nutritiva non deve reagire con i componenti del materiale. In caso contrario, alcune sostanze nutritive potrebbero risultare inefficaci o addirittura dannose per la pianta.
- La granulometria dovrebbe essere tale da consentire una crescita sana delle radici e rispondere alle esigenze naturali della pianta.
Vantaggi e svantaggi dei vasi a rete in idroponica
I vasi a rete si utilizzano ogni volta che l'apparato radicale può, o addirittura deve, espandersi verso l'esterno. Questo è molto importante, per esempio, nel metodo Deep Water Culture (DWC), oggi molto diffuso, poiché l'ossigeno in più è essenziale per la crescita accelerata della pianta. In queste colture si impiegano inoltre argilla espansa o lana di roccia, ma mai terra, cocco o substrati sciolti simili, perché le colture idroponiche sono sempre collegate a un sistema di pompaggio che mal sopporta le ostruzioni causate da un substrato sciolto.
Vantaggi e svantaggi della perlite in idroponica
La perlite ha come materiale di partenza un vetro vulcanico, l'ossidiana, e rientra quindi tra le rocce. È un vetro naturale nato dalla lava che, a contatto con acqua o vapore acqueo e sotto forte pressione, si è raffreddata molto rapidamente. Questa cosiddetta perlite grezza viene prima frantumata, setacciata e preessiccata, per poi essere brevemente riscaldata ed essiccata a circa 1000 °C. Durante questo processo la perlite grezza si espande fino a quindici-venti volte il suo volume originario e assume il caratteristico colore bianco.
Anche questo substrato è sterile e quindi privo di semi di erbe infestanti e di parassiti di ogni tipo. Può immagazzinare solo piccole quantità di acqua e nutrienti, ma in compenso ha un'ottima conducibilità all'acqua e all'aria.
In Europa questo materiale viene estratto principalmente sull'isola di Milos, in Grecia. Poiché questa materia prima si rigenera regolarmente grazie alla naturale attività vulcanica, è considerata una risorsa rinnovabile che puoi utilizzare senza problemi.
La perlite si trova anche con i nomi Perligran e Perlite.
Consigli per l'uso della perlite
- Per la coltivazione idroponica conviene usare granulometrie fino a 3 mm.
- Prima del primo utilizzo il substrato va bagnato bene.
- La perlite può essere usata da sola come substrato per la semina, ma si mescola anche molto bene, per esempio, con la vermiculite. Da questa miscela nasce un ottimo substrato, perché i due componenti si integrano molto bene quanto a capacità di ritenzione idrica e permeabilità all'aria.
- Quando si inumidisce il substrato conviene evitare di inalare la polvere che si solleva.
Vantaggi e svantaggi della lana di roccia in idroponica
I blocchi di lana di roccia sono composti da roccia fusa e sfibrata. Le fibre formano insieme un feltro stabile. Per la loro produzione si utilizzano i seguenti tipi di roccia: dolomite, basalto, diabase, anortosite e spato.
Allo stato secco questo substrato è straordinariamente leggero, perché costituito da un materiale molto poroso, con il 95-97 % di porosità e solo il 3-5 % di sostanza secca. È anche il motivo per cui la lana di roccia ha una capacità di assorbimento dell'acqua estremamente elevata, pari al 90 %.
Grazie alle altissime temperature raggiunte durante la produzione e al materiale di partenza, la pietra, il substrato è del tutto sterile. Non contiene quindi con certezza né semi di erbe infestanti né alcuna forma di parassita. La lana di roccia è naturalmente inorganica. Questo fatto, unito alla sterilità, alla buona permeabilità all'acqua e all'aria e alla buona capacità di assorbimento dell'acqua, rende la lana di roccia un substrato molto adatto alla coltivazione idroponica. In Europa la lana di roccia si è affermata con il nome Grodan. In commercio si trovano sia pannelli di lana di roccia sia cubetti prefabbricati in tutte le dimensioni.
Consigli per l'uso della lana di roccia:
- Il substrato di lana di roccia è adatto a tutti i sistemi idroponici.
- Prima dell'uso conviene bagnare bene il materiale una volta, così che si imbeva e sia ben saturo d'acqua o di soluzione nutritiva.
- Il pH della lana di roccia è relativamente alto, tra 7,5 e 8,5. Ma poiché la lana di roccia ha un effetto tampone quasi nullo, bastano piccole quantità di un fertilizzante liquido ad azione fisiologicamente acida per abbassare il pH al valore desiderato.
- Usa la soluzione nutritiva a ogni irrigazione. Questo metodo è collaudato e ha dato i risultati migliori. È più che sufficiente un concime completo ben solubile in acqua e con oligoelementi.
- Se per sbaglio hai preinumidito troppi blocchi di lana di roccia, non è un problema: basta lasciarli asciugare di nuovo e riutilizzarli in seguito.
Vantaggi e svantaggi della vermiculite in idroponica
La vermiculite (dal latino vermiculus, "vermetto") è un minerale argilloso, in commercio noto anche come "mica espansa". Il nome vermiculite deriva dalla proprietà del minerale di deformarsi a forma di verme se riscaldato a 200-300 °C. Il minerale appartiene alla classe dei silicati ed è raro in natura.
Come minerale argilloso ne presenta le proprietà tipiche, quali un'ottima capacità di ritenzione idrica e un'elevata capacità di scambio ionico, il che, detto in modo semplice, significa che può immagazzinare numerosi nutrienti. In questo modo la fertilità del terreno migliora sensibilmente, motivo per cui la vermiculite viene sempre più aggiunta ai terricci come sostituto della torba, dato che la torba svolge funzioni simili.
Un'altra proprietà positiva della vermiculite è la riflessione della luce unita a una bassa conducibilità termica. Queste proprietà si sfruttano quando la vermiculite viene usata come materiale di copertura nella coltivazione. Le giovani piante, da un lato, ricevono un ottimo apporto di acqua e nutrienti e, dall'altro, sono protette dal surriscaldamento e da un irraggiamento eccessivo.
I giacimenti naturali di vermiculite si trovano soprattutto in Sudafrica e in Australia.
Consigli per l'uso della vermiculite
- Prima del primo utilizzo conviene bagnare molto bene il substrato per riempirne del tutto le riserve d'acqua.
- Grazie alla buona capacità di ritenzione idrica, alla bassa conducibilità termica e alla riflessione della luce, la vermiculite è particolarmente adatta come substrato per la semina all'aperto nelle zone con clima molto caldo.
- Mescolando la vermiculite con la perlite in rapporto 1:1 si ottiene un substrato per la semina ideale per l'idroponica, perché entrambi i substrati hanno una densità molto simile e si integrano perfettamente quanto a ritenzione idrica e aerazione.
Vor- und Nachteile von Steinwolle in der Hydroponik
Steinwolle Blöcke besteht aus geschmolzenem und zerfasertem Gestein. Die Fasern bilden zusammen einen stabilen Vlies. Man benutzt zu ihrer Herstellung folgende Gesteinsarten: Dolomit, Basalt, Diabas, Anorthosit und Spat.
Dieses Substrat ist im trockenen Zustand außerordentlich leicht, da es aus einem sehr porösen Material besteht mit 95-97 % Porengehalt und 3-5 % Trockensubstanz. Dies ist auch der Grund, warum Steinwolle eine extrem hohe Wasseraufnahmefähigkeit von 90 % hat.
Durch die extrem hohen Temperaturen, die bei der Herstellung von Steinwolle erzeugt werden und das Ausgangsmaterial Stein, ist das Substrat absolut steril. Es enthält also sicherlich weder Unkrautsamen noch irgendeine Form von Schädlingen. Natürlich ist Steinwolle anorganisch. Diese Tatsache gepaart mit der Sterilität und guten Wasser- und Luftdurchlässigkeit sowie der guten Wasseraufnahmefähigkeit, machen Steinwolle zu einem sehr geeigneten Substrat für die hydroponische Pflanzenzucht. In Europa hat sich das Substrat Steinwolle unter dem Begriff Grodan durchgesetzt. Im Handel gibt es sowohl Steinwollematten als auch vorgefertigte Würfel in sämtlichen Größenordnungen.
Tips für die Benutzung von Steinwolle:
- Das Substrat Steinwolle eignet sich für alle hydroponischen Systeme.
- Vor der Benutzung sollte das Material einmal gut gewässert werden, damit es sich einmal vollsaugen kann und gut gesättigt ist mit Wasser beziehungsweise Nährstofflösung.
- Der pH-Wert von Steinwolle liegt relativ hoch bei 7,5 bis 8,5. Da Steinwolle aber so gut wie keine Pufferwirkung hat, reichen schon geringe Mengen eines physiologisch sauer wirkenden Flüssigdüngers, um den pH-Wert auf den gewünschten Wert abzusenken.
- Verwenden Sie bei jeder Wassergabe Nährstofflösung. Dieses Verfahren hat sich bewährt und die besten Ergebnisse gezeigt. Ein gut wasserlöslicher Volldünger mit Spurenelementen reicht völlig aus.
- Sollten Sie aus Versehen zu viele Steinwollblöcke vorgewässert haben, so macht das garnichts, denn Sie können einfach die Blöcke wieder trocknen lassen und dann erneut verwenden.
Vor- und Nachteile von Vermiculit in der Hydroponik
Vermiculit (lat. vermiculus= Würmchen) ist ein Tonmineral, das auch als "Blähglimmer" im Handel zu finden ist. Der Name Vermiculit leitet sich von der Eigenschaft des Minerals ab, sich bei Erhitzung auf 200-300 °C wurmförmig zu verformen. Das Mineral gehört der Klasse der Silikate an und kommt nur selten in der Natur vor.
Als Tonmineral verfügt es über dessen typischen Eigenschaften wie sehr gute Wasserspeicherfähigkeit und hohe Ionenaustauschfähigkeit, was vereinfacht ausgedrückt bedeutet, dass Nährstoffe zahlreich gespeichert werden können. Dadurch wird die Bodenfruchtbarkeit maßgeblich verbessert, weswegen Vermiculit zunehmend auch als Torfersatz in Pflanzenerden beigemengt wird, da Torf ähnliche Funktionen übernimmt.
Eine weitere positive Eigenschaft von Vermikulit ist die Reflektion von Licht gepaart mit einer geringen Wärmeleitfähigkeit. Diese Eigenschaften nutzt man, wenn man Vermiculit in der Pflanzenzucht als Abdeckmaterial verwendet. Die Jungpflanzen werden einerseits sehr gut mit Wasser und Nährstoffen versorgt und andererseits vor Überhitzung und zu starker Bestrahlung geschützt.
Natürliche Vorkommen von Vermiculit sind hauptsächlich in Südafrika und Australien.
Tips für die Benutzung von Vermiculit
- Das Substrat sollte vor der ersten Benutzung sehr gut gewässert werden, um seine Wasserspeicher voll zu füllen.
- Auf Grund derguten Wasserspeicherkapazität, der geringen Wärmeleitfähigkeit und der Reflektion von Licht, ist Vermiculit als Anzuchtsubstrat im Außenbereich besonders gut geeignet in Gebieten mit sehr heißem Klima.
- Mischt man Vermiculit mit Perlit in einem Verhältnis von 1:1, so erhält man ein ideales Anzuchtsubstrat für die Hydroponik, denn beide Substrate haben eine sehr ähnliche Dichte und ergänzen sich perfekt in Bezug auf Wasserspeicherung und Belüftung.